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Blog Post

OTT
12
2010

La Responsabilità Sociale dell’impresa, l’etica della responsabilità di un territorio

Mi sento di dover condividere con voi una riflessione in merito alla cronaca di oggi: la dirigenza della principale azienda locale, la Ausl, decapitata e commissariata per problemi legati al bilancio,  mettendo a rischio l’indotto fatto di imprese, cooperative; la condizione di indebitamento del Cermec e di Gaia, l’annosa, quanto emblematica, vicenda della Eaton e la crisi oramai  consolidata del sistema produttivo legato al marmo; la crisi delle piccole e medie imprese che sono come alberi che cadono in una foresta millenaria, apparentemente senza far rumore ma depauperando un sistema; cose apparentemente scollegate ma che in realtà sono il sintomo di un impresa che non è in grado di sentirsi parte di questa comunità, di sentirsi responsabile e motore della crescita di un territorio.

Dall’altro vi è sempre più l’incapacità della nostra comunità, impegnata a difendersi più che a proporsi, a cogliere le sue potenzialità, ricercando al suo interno le opportunità di crescita. Forse noi per primi non crediamo a noi stessi? Potrebbe essere un’amara considerazione e forse il nostro limite.

Oggi mi chiedo il problema è la fiducia in noi stessi? E’ utopistico pensare che è prioritario recuperare una classe dirigente e imprenditoriale che si senta responsabile del proprio sviluppo ma che anche percepisca la solidarietà del territorio?

Oggi chi fa impresa nel rispetto di un etica del lavoro, sempre più smarrita, nel rispetto della legalità, ambientale e fiscale è un capitano/a coraggioso/a e purtroppo troppo spesso solo/a, sente le istituzioni lontane da lui/lei e dai suoi problemi, la domanda è da dove ricominciare per arginare questa deriva? Io non ho ricette, ma sono convinta che dobbiamo superare vecchi modelli, la crisi economica è ancora prima etica e saremo in grado di superarla solo adottando delle nuove strategie che permettano di sottoscrivere un nuovo patto sociale.

«Si leggono tante parole, solo parole. È ora di passare ai fatti. La politica è troppo concentrata su se stessa…ma questi non sono problemi che interessano alla gente. Occorre maggior coraggio e guardare al futuro. Servono persone che abbiano come fine non l’interesse proprio o della propria parte, ma davvero il bene di tutti» Dionigi Tettamanzi

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