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NOV
15
2010

Memobus…..linea diretta con la memoria.

Si è conclusa domenica 14 novembre, con l’ultima corsa strapiena, l’esperienza del Memobus…..linea diretta con la memoria, ideata e realizzata dall’Associaione “Terra del Fuoco” con il patrocinio della Provincia di Massa Carrara e del Comune di Massa. Intenso è stato il lavoro per i sei attori della compagnia teatrale “Il Giardino delle Parole” (Federica Chiusole, Fabio Cristiani, Alessandra Evangelisti, Denis Fontanari, Christian Renzicchi e Riccardo Ricciardi), diretti dal regista Marco Alotto, che per cinque giorni hanno vestito i panni dei partigiani della nostra città e soprattutto i panni di quelli che tra loro sono stati trucidati dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. I luoghi della memoria: piazza Aranci, la stazione, le fosse del frigido, il forno, sono stati lo scenario dei racconti delle storie di vita e di morte, seguiti con un attenzione straordinaria piena di emozione da parte dei ragazzi delle scuole medie e superiori, delle persone che avevano prenotato il percorso.

Gli studenti, alcuni ancora adolescenti, sono stati la grande sorpresa. La loro attenzione, così difficile da carpire, specie quando si parla della storia, è stata grande. Alcuni si tenevano per mano e piangevano di fronte al grido non voglio morire…ho solo diciannove anni”di Franco il giovane diciannovenne del forno, scampato all’eccidio. Fedora, una signora che vive nello Stradone, è venuta perché ha saputo del Memobus dal nipote.

Piangendo ha raccontato che la paura dei bombardamenti, le corse verso il rifugio antiaereo, le sfacchinate su per i monti a portare il sale, le ha vissute sulla propria pelle. In Piazza Stazione, ad ogni sosta del memobus il capannello dei rom e altri extracomunitari che seguivano attenti la rievocazione della morte di Minuto, avvenuta proprio lì nel ’44, diventava sempre più folta.

Una delle attrici, prima di risalire sull’autobus alla volta delle fosse del frigido, si è avvicinata al capannello e ha chiesto a una giovane rom se  sapeva che cosa fosse questa “cosa” che da qualche giorno avveniva in piazza. Lei ha risposto di no; che non avevano capito ma che comunque era bello perché si sentivano partecipi insieme alle persone che scendevano dal bus, in quel luogo dove per loro invisibili  passano le ore e….non succede mai niente.

Insomma una grande partecipazione della città.

Un ringraziamento particolare, da parte dell’Assessorato provinciale ai Trasporti e dell’Assessore Sara Vatteroni, agli autisti dell’ATN che hanno lavorato con grande puntualità e contribuito alla riuscita dell’iniziativa, anche questo un modo per riaffermare la centralità dell’uso del mezzo pubblico e infine un attestato di stima per le capacità espresse dall’ Associazione Terra del Fuoco nella rappresentazione teatrale,  nell’elaborazione e nella messa in scena dei testi, per cinque giorni il bus è diventato spazio teatrale e palco.

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