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OTT
31
2012

LA DENUNCIA DELL’IDV CONTRO L’AGENZIA TEDESCA JUGENDAMT. SARA VATTERONI -RESP. IDV DEMOCRAZIA PARITARIA- : “ LA GERMANIA RAPISCE FIGLI E RISORSE ALLE MADRI ITALIANE”

“MINISTRO SEVERINO TORNI AD ESSERE DONNA E MADRE”

“INADEGUATI GLI STRUMENTI ITALIANI IN MANO ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA IN MATERIA DI MINORI”

La Responsabile Nazionale IDV per la Democrazia Paritaria, Sara Vatteroni, non ha mezze misure e,  a margine di un convegno organizzato a Carrara sui diritti dei bambini, denuncia: “La Germania continua a rapire i figli delle donne italiane che ritornano nel proprio Paese d’origine, magari per allontanarsi da mariti violenti e  convivenze inaccettabili per la crescita sana dei propri bambini” .

Il riferimento è allo Jugendamt, un’istituzione tedesca creata per la tutela dei minori nel 1939 da Heinrich Himmler, fondatore delle SS e ancora operativa . Unico nel suo genere, lo Jugendamt  è sotto accusa da più parti in Europa per la pressione che esercita sui tribunali degli altri Stati,  affinché i bambini nati in Germania siano, in caso di allontanamento, ricondotti sempre e comunque in patria.  Una tutela più del genitore tedesco, indipendentemente dal genere, insomma, che non del bambino.

La Vatteroni insiste e chiama in causa il Ministro della Giustizia Paola Severino: “ I Governi italiani sono sempre stati silenti  e conniventi, evidentemente per calcolo e per paura. Perfino i tribunali dei minori assecondano lo Jugendamt. Chiedo ufficialmente al Ministro Severino di ritornare per un secondo ad essere donna e madre, di abbandonare i calcoli della conciliazione facoltativa e di far cessare immediatamente questo regime vergognoso di connivenza e di comodo. Che i tribunali non assecondino più a prescindere le richieste del governo tedesco, come capita oggi, ma valutino con attenzione e sensibilità ogni singolo caso. E non soltanto il rischio di incidenti diplomatici”.

A preoccupare la responsabile nazionale IDV per la Democrazia paritaria Sara Vatteroni è l’aspetto culturale che emerge dalle sentenze dello Jugendamt: “ E’ un  modello che ancora pensa di avere un quid in più rispetto al sistema europeo e questo è un ostacolo per chi come noi crede nella costruzione di una Europa non dei banchieri, ma basata su una cittadinanza vera,  né italiana né tedesca ma europea.

Infine, la Vatteroni affronta il problema del sistema giudiziario italiano in materia di minori: “Nelle vicende italiane di sparizione di bambini si avverte l’inadeguatezza degli strumenti  in mano alla polizia giudiziaria italiana. Il sistema è inadeguato perché non risponde in maniera pronta, così siamo da una parte sotto scacco rispetto alla società tedesca e dall’altra arretrati nella tutela dei nostri minori. E’ anche su questo punto che chiediamo l’attenzione del Governo e del Ministro Severino”.

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