seguici su Facebook seguici su Twitter

Blog Post

DIC
24
2012

Le Pmi vero motore del Paese: basta salvabanche, sostegno alla produzione

Le piccole e medie imprese sono il 99,8% del totale delle imprese italiane; impiegano l’81,7% del totale degli addetti; generano il 58,5% del valore delle esportazioni di “made in Italy” e realizzano il 70,8% del Prodotto interno lordo. Il panorama della Toscana e’ speculare a quanto avviene in Italia; e purtroppo allo stesso modo dobbiamo constatare quanto sia poco il sostegno offerto a questo comparto. L’export toscano ė l’unico dato positivo dell’economia regionale e pertanto, per dare rilancio alla nostra economia, si deve rafforzare la loro capacità e competitività verso il mercato estero, piuttosto che concentrarsi su due/tre grandi imprese.
Oggi fare impresa e’ un “impresa”; soprattutto per i giovani una missione impossibile se non garantiti da patrimoni e tradizioni famigliari: da qui l’esigenza  di ristrutturare il sistema degli incentivi che puntìno ai progetti altamente innovativi e creativi; mentre oggi si tende privilegiare il semplice computo delle assunzioni promesse!
Da una recente ricerca dell’Unione europea sulle risorse stanziate per la crisi si evidenzia che gli aiuti concessi alle banche negli ultimi tre anni (2008/2011) ammontano a circa il 13% del PIL europeo, per un valore di ben 1600 miliardi di euro, di cui il 67% a garanzia sui finanziamenti reperiti sui mercati non garantiti (bond, interbancario ecc.) pari al 9,3% del PIL; la restante cifra e’ stata impiegata per ricapitalizzarle e migliorare la loro solvibilità.
Questo mentre crollavano i finanziamenti all’economia reale sia per la minor domanda delle imprese, sia per i vincoli di bilancio statali: infatti, gli aiuti legati alla protezione ambientale, alla ricerca e alla raccolta del capitale di rischio delle PMI, voci  che potrebbero far crescere la competitività e il PIL, corrispondono a un misero 0,5% del PIL. Se a questa analisi si aggiunge che a beneficiare di più di queste risorse sono stati i sistemi bancari di Regno Unito, Irlanda e Germania, si comprende le maggiori difficoltà di ripresa economica del sistema Italia e delle sue imprese.
Oltre a questi problemi di risorse europee destinate a salvare le banche invece che a sostenere l’economia reale; le nostre imprese, specie le PMI, soffrono anche di un problema di regole e di competitività interna al sistema Italia, a tutt’oggi irrisolte: semplificazione della burocrazia; riforma del costo del lavoro, del denaro e delle imposte; incentivi detassati alla ricerca e sviluppo.

BY :
COMMENT : 0
Autore

Scrivi una risposta