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GEN
18
2013

Turismo motore di sviluppo in 8 punti

Per l’Italia il turismo rappresenta un enorme motore di sviluppo solo se la politica arrivera’ a considerarla tale. È infatti evidente che fino ad oggi il turismo sia stato considerato il fanalino di coda, una sorta di attività economica collaterale, e’ necessario ridargli centralità, per far questo il settore oltre a risorse a bisogno di importanti riforme, molte delle quali a costo zero:
1) inserire il turismo nell’ambito del Ministero delle attivita’ produttive con l’accorpamento e riduzione delle competenzeda permettendo una seri di normative quadro che uniformino il settore ad esempio nell’uniformare il sistema delle categorie
2) eliminare gli sprechi e rendere più’ efficienti gli enti che dovrebbero occuparsi di promozione integrando la loro attività con soggetti pubblici e privati: varando un programma di promozione per il Turismo 12 mesi all’anno!
3) eliminare la tassa di soggiorno o comunque vincolarne l’uso a interventi di investimento nel settore turistico e nei suoi servizi: accoglienza, informazione, pdomozione
4) riqualificare le strutture ricettive attraverso l’impiego di risorse e fondi europei privilegiando gli interventi a “emissioni zero”, l’implementazione dei servizi complementari all’attività di ricezione: strutture per il benessere, servizi family friendly ecc…; investimenti sul l’implementazione delle nuove tecnologie
5) riaprire, rafforzando l dialogo con l’UE, il tema dell’applicazione della Bolkestein al settore balneare che permetta di garantire investimenti e la qualità i servizi proposti.
6) riorganizzazione del sistema della mobilità: aereo portuale e navale, trasporto su gomma e ferro. Il sistema oggi appare frammentario, e’ necessari una complessiva riorganizzazione degli hub aereo portuali, il potenziamento delle vie del mare non solo per i collegamenti con le isole ma lungo il sistema costiero mediterraneo ed Adriatico; integrazione del trasporto su gomma e rotaia.
7) lanciare un programma di semplificazione amministrativa sia nella realizzazione degli adempimenti e degli interventi strutturali e di investimento.
8) ridefinire il pian formativo con la riorganizzazione dell’attuale sistema scolastico e implementazione degli indirizzi formativi in particolare nel settore dell’uso delle nuove tecnologie e delle nuove professionalità: marketing, incoming, organizzazione del prodotto turistico ecc…

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