seguici su Facebook seguici su Twitter

//
GEN
13
2013

Ingroia: “Combattere evasione, mafie e corruzione vale 330 miliardi di euro l’anno.”

La lotta alla corruzione sarà la nostra principale battaglia, non solo perché immorale, anti etica ma perché crea disparità tra le aziende, droga il sistema economico permettendo, ad aziende colluse, di rimanere sul mercato mentre molte altre chiudono i battenti.
Colpiamo il sistema al cuore, colpendo il capitali illeciti!

[FONTE: l'articolo originale]

Ne avevamo già parlato in passato, raccontando di una manovra che ci avrebbe salvato (e che purtroppo non era quella di Monti). La ricetta? Molto semplice: assodato cheil costo della sola voce corruzione (quindi corruzione in quanto tale, fenomeno mafioso ed evasione fiscale) vale 330 miliardi di euro all’anno, basta colpire qui per evitare ai cittadini un bagno di sangue. Pare che Antonio Ingroia, il rivoluzionario civile, l’abbia finalmente capito. E pare, purtroppo, che sia il solo.

di Viviana Pizzi

Sappiamo – ha sostenuto l’ex procuratore aggiunto di Palermo- che è difficile il risanamento di un debito che viaggia sui duemila miliardi di euro. E’ possibile tuttavia recuperare più di duecento miliardi all’anno con questo sistema”.

Ingroia si spinge oltre e ipotizza anche il carcere per gli evasori fiscali ma per risanare il debito pubblico parla soprattutto di “galera per i patrimoni degli evasori” definendo rivoluzionaria la confisca dei beni illecitamente acquisiti non soltanto per questi ultimi ma anche per chi si macchia di reati mafiosi e di corruzione.

Recuperare capitali per Ingroia vuol dire tassare immediatamente quelli illegali che giacciono in Svizzera. Gli stessi che il governo Monti, ma nemmeno quello Berlusconi hanno voluto mai recuperare.

 

SCUDO FISCALE: NON HA FATTO BENE ALL’ITALIA

Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile si è espresso anche sullo scudo fiscale voluto da Giulio Tremonti durante il governo Berlusconi. Lo ha giudicato una vera e propria sanatoria che ha portato Berlusconi a fallire le promesse che aveva fatto durante le sue campagne elettorali basate su “meno tasse e più crescita”.

Una manovra voluta dal probabile candidato premier del Pdl Giulio Tremonti che “non ha fatto bene all’Italia” e che ha favorito il proliferare dell’illegalità e delle mafie. Ad oggi il costo dell’evasione fiscale è di 120 miliardi di euro l’anno e quello della corruzione di 60 miliardi di euro.

L’alternativa di Ingroia a tutto questo è semplice: allentare la pressione fiscale su chi ha sempre pagato e far pagare finalmente a chi non lo ha fatto mai, gli evasori.

 

INGROIA E L’IMU: NON SI PUÒ FARE DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO

Anche per quanto riguarda l’Imu le parole di Ingroia non hanno lasciato spazio a dubbi. Si deve ridurre in ogni modo possibile l’iniquità provocata dai governi precedenti.

“Non metterei sullo stesso piano – ha dichiarato a La 7 – l’Imu della prima casa del ricco imprenditore e della giovane coppia che si sobbarca un mutuo ventennale. Le tasse devono essere pagate in proporzione ai patrimoni di ciascuno. Il sistema è iniquo e deve essere modificato”.

 

FISCAL COMPACT: VA RINEGOZIATO

Anche il sistema di distribuzione delle tasse non è dei migliori e va rinegoziato in maniera assoluta spingendo di più sui ricchi patrimoni e meno sui più deboli.

Questo è invece il pensiero del leader di “Rivoluzione Civile” in materia di fiscal compact, quel sistema di tasse negoziato con la Germania che invece colpisce tutti i settori più deboli della società a partire dalla sanità a finire alla scuola. L’ex pm è convinto che “le tasse si possono abbassare ai più deboli” colpendo ancora una volta gli evasori e quelli che finora non hanno mai versato un euro di contributo. Il fiscal compact va rinegoziato nell’ambito dei diritti e della solidarietà acquistando un potere decisionale nel quadro europeo, meno asservita alla Germania. Della politica tedesca però non getta tutto a mare. Ingroia è convinto che nella terra di Berlino le cose funzionino meglio soprattutto perché, al contrario di un’Italia che tassa e licenzia, in Germania si investe sul lavoro e sulle tecnologie.

La Fiat in Italia – ha sostenuto Ingroia – è perdente perché non investe, le auto tedesche come la Volkswagen vanno invece bene perché in esse c’è sempre innovazione tecnologica”.

Su questo e solo su questo Ingroia chiede all’Italia di essere come la Germania.

 

 

DISASTRO ECONOMICO: COLPA DI BERLUSCONI E MONTI MA ANCHE DI BERSANI

Le responsabilità dirette del fallimento economico della politica italiana sono prima di tutto di Berlusconi e poi anche di Mario Monti. Su questo Antonio Ingroia non ha dubbi.

“I governi del Cavaliere hanno accentuato la disuguaglianza sociale – ha evidenziato Ingroia – Monti non è stato all’altezza della situazione. Di questo disastro pagano le conseguenze tutti i ceti sociali più bassi: i poveracci, gli operai e anche gli imprenditori. La politica dei tagli e della riduzione ha portato soltanto arretramento”.

Una stoccata al Pd non poteva mancare perché neppure il PD è esente da colpe avendo sostenuto Monti fino a ieri”.

La ricetta di Ingroia dell’economia è questa: togliere ai ricchi per dare ai poveri. E ridistribuire il sistema fiscale. E arriva alla prima apparizione pubblica dal ritorno definitivo dal Guatemala.

 

COMMENT 0
GEN
13
2013

Salvatore Borsellino: “Senza Ingroia ho paura che la procura di Palermo faccia passi indietro”

Salvatore Borsellino non sarà candidato con “rivoluzione civile” per salvaguardare le battagli e il movimento una scelta ineccepibile.
Le battaglie del movimento delle agende rosse diventerà un tema centrale nel panorama politico grazie all’entrata in politica di Antonio Ingroia.
Perché queste battaglie diventassero centrali nel dibattito non era sufficiente andare a occupare uno scranno in Parlamento ma era necessario mettersi a capo di un movimento più ampio che coinvolgesse partiti e movimenti, persone comuni, esponenti della società civile e organizzata, amministratori locali e politici. Un a progetto politico che non finisce il 24 e 25 febbraio ma che inizia dal quella data!

[FONTE: l'articolo originale]

Salvatore Borsellino: “Senza Ingroia ho paura che la procura di Palermo faccia passi indietro”

Redazione- 9 gennaio 2013- Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso in via D’Amelio, ha partecipato alle manifestazioni per ricordare il giornalista Beppe Alfano a 20 anni dalla sua morte.

“Dopo la morte di mio fratello – ha spiegato Salvatore Borsellino – ho creduto che la Sicilia fosse cambiata per sempre. Ma quando mi sono accorto che quel fresco profumo di libertà era soltanto un’illusione, smisi di parlare, di sperare e di cercare la verità. C’erano depistaggi, c’era qualcosa che impediva di arrivare alla verità, un muro di gomma, una congiura del silenzio che gravava su quella strage. Il mio silenzio è durato 10 anni, poi ho ricominciato a parlare per la rabbia. E’ allora che ho conosciuto Sonia”.

“All’inizio le nostre strade sembravano completamente diverse – ha spiegato Salvatore Borsellino – in realtà ancora oggi sono più vicine che mai. Abbiamo portato avanti tante battaglie, oggi siamo ancora insieme contro quella ‘Trattativa’ che ha portato mio fratello alla morte. Lui l’ha conosciuta, l’ha saputo. Come pensate che abbia potuto reagire un magistrato come lui alla notizia che doveva fermare le sue indagini su Falcone perché lo Stato stava trattando con l’Antistato, con la mafia? E’ quanto di più assurdo si possa pensare. Per impedirgli di rivelare quella Trattativa all’opinione pubblica, ucciderlo ed eliminarlo in fretta era l’unica soluzione. La Trattativa doveva andare avanti”.

“Oggi – conclude Salvatore Borsellino – a Palermo finalmente si celebra il processo su quella Trattativa. E io mi auguro non venga fermato. Ma non nascondo la mia preoccupazione. Senza Ingroia ho paura che alla Procura di Palermo si facciano dei passi indietro, rispetto ai passi avanti che erano stati fatti. Per questo la mia strada e quella di Sonia si uniscono ancora e più forte che mai”.

 

 

GEN
10
2013

Ingroia: prima riforma che farei è conflitto interessi

Il conflitto di interessi rappresenta un grave problema per il paese, il problema e’ che è più diffuso di quello che si possa pensare ed è un problema trasversale a tutte le forze politiche, benché il Centro destra ne abbia fatto una causa fondante. Purtroppo si tratta di un tema ignorato dal centro sinistra e dalla destra, “Rivoluzione civile” sarà in Parlamento per ricordarlo e lo proporrà tra le priorità della prossima legislatura.

[FONTE: l'articolo originale]

Roma, 6 gen. (TMNews) – “La prima riforma che farei? Credo sia quella che tutti dicono di voler fare ma che nessuno ha mai fatto: quella del conflitto di interessi”. Lo ha dichiarato il leader di ‘Rivoluzione civile’, Antonio Ingroia, a “L’intervista della Domenica” su Tgcom24.

A suo giudizio, si tratta di “uno degli ostacoli principali all’affermazione di alcuni diritti, come il pluralismo e la libertà dell’informazione che porta a catena una serie di altri diritti negati, come l’accesso all’informazione, che è anche diritto alla partecipazione, quindi diritto democratico”.

“Farei poi anche – ha spiegato Ingroia – delle leggi che migliorino l’accesso alla scuola pubblica e al lavoro. I diritti dei lavoratori sono stati mortificati. La crisi è stata pagata dai più poveri e dal ceto medio che si è sempre più impoverito. Chiedo di fare una vera imposta patrimoniale severa così che i più poveri paghino meno e i più ricchi di più. Poi deve crescere l’economia, con meno burocrazia e un maggiore controllo di legalità, premiando l’economia legale e colpendo quella illegale. Vorrei dare caccia senza tregua ai patrimoni illeciti per restituire i soldi ai cittadini per bene”.

DIC
27
2012

Far ripartire il turismo per tornare a crescere: “mai più ministri alla Brambilla e mance alla Renzi”

I maldestri tentativi di ridefinire un politica nazionale nel settore turismo del governo Berlusconi con la ministra Brambilla sono malorosamente  falliti, sono infatti stati più numerosi gli interventi sugli animali in via di estinzione e sulla presenza degli amici dell’uomo negli alberghi che  una seria politica di riorganizzazione e aggiornamento del settore turistico, come ha evidenziato una recente analisi della Banca d’Italia un settore che da solo rappresenta il 12% del Pil della Toscana e il circa 5% del PIL nazionale. Leggi tutto →

COMMENT 0
DIC
26
2012

Una riforma a costo zero. tagliare la burocrazia per competere nei mercato globale

108 raccomandate, 108 poste certificate, 135 cd, 82 mila fotocopie, 270 marche da bollo per un valore di 4.500 euro, sei mesi di gestione della pratica: questi i numeri per un progetto fotovoltaico su copertura da 6MW in procedura semplificata!
Quando la parola semplificazione in Italia e’ sinonimo di complicazione, una riforma a costo zero che anche i decantati tecnici si sono dimenticati. In questi anni quando si è parlato di semplificazione e di informatizzazione, in realtà, si ė voluto semplicemente dire: raddoppio degli adempimenti. Leggi tutto →

COMMENT 0
DIC
24
2012

Le Pmi vero motore del Paese: basta salvabanche, sostegno alla produzione

Le piccole e medie imprese sono il 99,8% del totale delle imprese italiane; impiegano l’81,7% del totale degli addetti; generano il 58,5% del valore delle esportazioni di “made in Italy” e realizzano il 70,8% del Prodotto interno lordo. Il panorama della Toscana e’ speculare a quanto avviene in Italia; e purtroppo allo stesso modo dobbiamo constatare quanto sia poco il sostegno offerto a questo comparto. L’export toscano ė l’unico dato positivo dell’economia regionale e pertanto, per dare rilancio alla nostra economia, si deve rafforzare la loro capacità e competitività verso il mercato estero, piuttosto che concentrarsi su due/tre grandi imprese. Leggi tutto →

COMMENT 0
NOV
17
2012

“VOGLIO UN PARTITO DELLA GENTE CORAGGIOSO EVANGELISTI, ORA SI APRE NUOVA FASE”

“ Quello che sta succedendo intorno e al centro dell’ IdV non ci spaventa anzi ci rafforza. Il nostro obiettivo adesso è far conoscere il “nuovo” partito, luogo di partecipazione e sintesi politica delle molte istanze che vengono dalla società civile, dai movimenti alle associazioni e soprattutto dal 40% di astensionismo”. E’ questo il commento di Sara Vatteroni – responsabile Dipartimento Democrazia Paritaria Nazionale – a margine delle tante polemiche che hanno investito l’Italia dei Valori, ma anche dell’intervista rilasciata dall’On fabio Evangelisti al quotidiano Pubblico, in cui annuncia la sua candidatura alla segreteria nazionale del partito, ribadendo il suo addio alla camera. Leggi tutto →

COMMENT 0
OTT
11
2010

IL TURISMO TERMALE

Fino agli anni 90 persisteva una vecchia concezione delle terme legate prevalentemente agli aspetti sanitari e si riteneva sacrilego associare il tema delle terme con l’ambito del benessere. Questo approccio, a mio parere riduttivo,  ha condizionato lo sviluppo del settore determinando un declino delle destinazioni termali, mentre il turismo del benessere registrava una crescita in questi anni a due cifre, il 14% per la solo Toscana.

Quindi benessere e termale due mercati con trend opposti di crescita, che oggi si rende sempre più necessario unificare con l’obiettivo di fare del termale uno degli ambiti importanti per destagionalizzare il turismo.

Il nostro territorio presenta un ampia offerta di opportunità. I tre poli le Terme della Versilia di Montignoso, le Terme di San Carlo di Massa e le Terme di Equi Terme a Fivizzano, rappresentano una potenzialità per creare un vero e proprio Sistema del Benessere Termale di Massa – Carrara.

Leggi tutto →

COMMENT 0
SET
14
2010

Il Blog di Sara Vatteroni: un nuovo modo di comunicare e fare politica

Un blog per comunicare, un blog per ascoltare, un blog per partecipare.

Oggi è sempre più pregnante il distacco tra i politici e i cittadini, un paradosso perché l’uno senza l’altro consegna le scelte per il bene comune a interessi di pochi e l’altro senza una gestione comune della società rischia la deriva e la prevaricazione del singolo a scapito dei principi di convivenza e solidarietà.

Da qui nasce l’idea di costruire un canale di comunicazione tra voi e me per comunicare le attività quotidiane, approfondire tematiche, far nascere dal confronto proposte e obiettivi che possiamo condividere e sostenere insieme.
Leggi tutto →

COMMENT 0
12