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Sono Sara Vatteroni sono nata a Carrara 42 anni fa, sono sposata con Bruno e madre di tre bambini, Jasmine, Francesco e Agata Giulia di soli 18 mesi.

Da molti anni sono attiva nel volontariato laico e cattolico e da 10 anni sono una libera professionista nel settore della progettazione sociale.

Nelle parole di Roberto Benigni dedicate alla nostra Costituzione ho trovato riassunto il senso di un impegno di ieri nel volontariato, di oggi nelle istituzioni e di domani nel candidarmi alla Camera dei Deputati: ‘la politica e’ la cosa piu’ alta per organizzare la pace, la serenita’ e il lavoro. Non avere interesse per la politica e’ come dire di non avere interesse per la vita‘ . Ma vuol dire non avere interesse a garantire i diritti fondamentali, proprio quelli indicati nella costituzione, ai miei figli ai nostri figli.

Oggi la politica sembra arretrare di fronte ai problemi della nostra comunità, appare attonita: e’ venuta l’ora di suonare la sveglia!

Dal 2006 ho fatto la scelta di svolgere la mia attività politica all’interno di un partito: l’Italia dei Valori e dal 2008 sono amministratrice nella mia provincia, Massa – Carrara: un’esperienza entusiasmante perché ti fa toccare con mano quanto le tue scelte possano incidere sulla vita delle persone nonostante le tante mortificazioni determinate dai continui e ciechi tagli agli Enti Locali.

L’impegno amministrativo e’ stato accompagnato da un intensa attività sia a livello regionale che nazionale, dal 2010 sono responsabile del dipartimento trasporti regionale e dal 2012 responsabile del dipartimento democrazia paritaria.
Tra le iniziative più importanti la diffusione del progetto “Le 14 migliori leggi per le donne europee“: una ricerca realizzata da un’associazione francese che grazie al nostro intervento e’ stata tradotta in italiano ed in inglese e presentata nell’ambito di un ciclo di conferenze in ogni regione italiana e al congresso europeo di Palermo.

Quest’anno in Italia abbiamo realizzato tre conferenze di presentazione della CEDAW: a Napoli dove abbiamo affrontato il tema dell’adultocentrismo e della sindrome di alienazione parentale, a Strasburgo al Parlamento Europeo abbiamo presentato, attraverso la vicenda di Marinella Colombo l’applicazione in Europa delle decisione dello Jugendamt un controverso istituto tedesco di tutela dei minori che in realtà discrimina nelle coppie binazionali il genitore non tedesco e infine a Firenze chiuderemo il ciclo con una conferenza sul femminicidio e la violenza sui bambini, un’emergenza che rappresenta non solo una barbarie ma anche un costo sociale ed economico.

Questa attività mi ha permesso di approfondire la conoscenza delle donne e degli uomini dell’Italia dei Valori e anche scoprire la grande sete di coinvolgimento e di capacità di animare il territorio, da qui l’esigenza che questa tornata elettorale sia un’occasione per far crescere e consolidare il nostro partito, ma soprattuto permetta di far crescere l’impegno verso una battaglia di difesa dei principi costituzionali.

Infine il mio ruolo di amministratore locale mi ha permesso di toccare con mano le politiche sbagliate del governo Monti: l’annichilamento, anche se sarebbe meglio parlare di commissariamento, delle amministrazioni locali attraverso tagli iniqui e non idonei a realizzare risparmi e a superare gli sprechi e una riforma del lavoro che ha creato sacche di povertà: interventi che hanno contribuito ad arretrare il Paese, quando invece si sarebbero dovuti adottare delle misure in grado di generare una spirale virtuosa.

L’impegno che intendo assumere con tutte le donne e gli uomini del nostro territorio sara’ quello di contribuire a far crescere, in modo più giusto, il nostro Paese attraverso la riforma della giustizia civile, la semplificazione della macchina amministrativa eliminando tutti gli enti che si sovrappongono nelle diverse funzioni; intendo eliminare i costi della politica, voglio contribuire a definire un piano energetico prendendo definitivamente atto che gli italiani non ne vogliono sapere dell’energia nucleare e allo stesso tempo sostenendo le nostre aziende che non possono più sobbarcarsi costi così elevati per l’approvvigionamento energetico.

Oggi scelgo di continuare il mio impegno dentro un’Italia dei Valori rinnovata, più forte e aperta capace, insieme alla società civile, di far vita ad un grande progetto politico, la “Lista Arancione” che rappresenta, per il nostro Paese e per il centro sinistra, la vera chiave di volta per affermare i principi dello sviluppo sostenibile, della parità, dei diritti e i valori dell’antimilitarismo nel quadro di un’Europa dei popoli e non delle banche e delle agenzie di rating.

Sara Vatteroni

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