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// donne di valore
GIU
17
2012

IN ITALIA E’ IN CORSO UN VERO E PROPRIO FEMMINICIDIO, CHI LO NEGA, NEGA UNA REALTA’ E NON MI RAPPRESENTA

In merito ai convegni tenutisi a Trieste e a Grado sulla presentazione delle 14 migliori leggi europee per le donne, ovvero la’Clause de l’Européenne la plus favorisée’ alla presenza della Senatrice Giuliana Carlino e ad altre esponenti dell’Italia dei Valori del Friuli, e illustri esponenti del sindacato e delle Istituzioni tra cui la consigliera di parità, la presidente della Consulta femminile, la consulente legale presso SOS Rosa di Gorizia, la segretaria CGIL di Pordenone, e molte altre, desideriamo pubblicamente prendere le distanze dalle affermazioni della dottoressa Valentina Peloso relatrice ai due convegni sopra menzionati, espresse in più occasioni sul suo blog ‘Alice nel paese del genoma’ poiché denotano una banalizzazione della violenza di genere inaccettabile e offensiva per tutte coloro che operano quotidianamente a tutti i livelli per la difesa delle donne e minori.

Ci riferiamo in particolare agli articoli pubblicati il 30 settembre 2011 “L’Italia dei Valori e la legge sull’affidamento condiviso” , l’articolo del 29 gennaio 2012 “ Come farsi venire un attacco di fegato la domenica sera sul web” a seguito del convegno organizzato dall’Italia dei Valori di Massa Carrara contro la PAS e l’articolo del 13 giugno 2012 dal titolo “ La violenza non ha genere”.

E’ doveroso fare una premessa:

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GIU
03
2012

LA FAMIGLIA ELEMENTO CENTRALE DELLA SOCIETA’. LUOGO DI CRESCITA FONDATA SULLA RELAZIONE E LA DONAZIONE ALL’ALTRO

Vorrei iniziare dal riferimento inserito nella lettera di invito di Mons. Santucci all’incontro organizzato dalla diocesi lo scorso novembre su famiglia ed enti locali, tratto dall’enciclica della Familiaris Consortio, in cui si descrive bene la centralità nella formazione dei futuri cittadini: “la famiglia possiede vincoli vitali e organici con la società, perché ne costituisce il fondamento e l’alimento continuo, mediante il suo compito di servizio alla vita: dalla famiglia, infatti, nascono i cittadini e nella famiglia essi trovano la prima scuola di quelle virtù sociali che sono l’anima della vita e dello sviluppo della società stessa”.

In realtà la famiglia non è centrale nella nostra società, improntata a un sistema di valori che valorizza l’individualismo, che ha fatto propria l’affermazione “fatti i fatti tuoi”. I nostri ragazzi vivono continui choc culturali: è, quindi, della sua centralità nella nostra società che dobbiamo ripartire.

Permettetemi di fare però anche un parallelo. La famiglia non è più centrale: oramai è entrato in crisi un modello economico e sociale, una crisi che prima di essere socio economica e una crisi di valori, è una crisi etica.

Da dove ripartire?

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GIU
02
2012

DEMOCRAZIA PARITARIA: UNA SFIDA CHE LE DONNE PER PRIME DEVONO COGLIERE

INTERVENTO ROMA 25 MAGGIO 2012

Perché un dipartimento di democrazia paritaria? Cos’è che tiene fuori dalla politica e limita il pieno riconoscimento della soggettività femminile?

Sarebbe banale e fuorviante pensare che un più agevole accesso al mondo del lavoro o  l’esercizio della partecipazione ad una politica attiva, per alcune, siano sufficienti al pieno riconoscimento della soggettività politica femminile ed è elementare pensare che il percorso del riconoscimento passi soltanto attraverso la sola promulgazione di  leggi favorevoli al genere, appartenendo, l’identificazione di un’altra soggettività – diversa ma eguale – alla modifica di strutture e sovrastutture  che richiedono un approfondimento più complesso.

Storicamente, l’ostacolo principale al pieno riconoscimento della cittadinanza femminile è stato determinato dalla netta separazione tra pubblico e privato, risultato di un sistema economico sociale occidentale,ma non solo, dove le libertà civili fanno riferimento soprattutto alla vita pubblica e maschile, mentre l’ambito privato è caratterizzato dal femminile.

100 Ambasciatori per un’ Italia migliore

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OTT
22
2011

La Clause de l’Européenne la plus favorisée: PETIZIONE EUROPEA per estendere le migliori leggi a tutte le donne, circa 200 milioni in Europa, indipendentemente dal Paese di residenza.

relatori choisir milanoNel mese di settembre l’Italia dei Valori ha organizzato due convegni a Milano e a Palermo e sono stati l’occasione per il lancio ufficiale della petizione di cui l’Italia dei Valori, unico partito in Italia, si impegna a promuovere in qualita’ di portavoce istituzionale in tutte le sedi e in tutti i territori, per l’estensione delle migliori leggi alle donne europee.relatori choisir palermo 30 sett 2011

Grazie alla rete tra associazioni è stato possibile conoscere e tradurre in italiano e con il contributo del ELDR, la Ricerca dell’associazione francese Choisir la Cause des Femmes (fondata negli anni ’70 da Simone de Beauvoir, Gisèle Halimi e dal premio Nobel Jacques Monod), che ha analizzato le legislazioni di genere dei ventisette paesi europei, scegliendo poi un bouquet di provvedimenti di eccellenza, nei cinque ambiti della vita di una donna e non stupisce, che tra i quattordici provvedimenti, nessuna legge italiana sia stata scelta.

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SET
22
2010

Vasto 2010 Lab Donne

Al 5° incontro di Vasto si sono riunite più di 80 donne iscritte e simpatizzanti del Lab donne. Una grande voglia di partecipazione e di crescita della presenza delle donne all’interno del partito.