seguici su Facebook seguici su Twitter

Tag

// Eaton
FEB
08
2013

Sara vatteroni (RC ): solo 4 lavoratori della EATON assunti dal Nuovo Pignone, quale ricaduta dopo tanto investimento anche da parte degli enti locali?

Oggi Sara Vatteroni, candidata di Rivoluzione Civile alla Camera, con l’on. Zipponi ha incontrato alla EATON i lavoratori, si è discusso delle prospettive future dello stabilimento che in questo momento vive una fase di stasi, il dramma, hanno sottolineato i lavoratori e’ la fine degli ammortizzatori sociali.
Il problema della EATON – ha sottolineato Vatteroni – ha origini anche locali come e’ possibile che solo 4 lavoratori ex EATON siano stati assunti dal Nuovo Pignone, in una fase di grande espansione per questo stabilimento stante le dichiarazioni di aver assunto 200 lavoratori direttamente e attraverso l’indotto! Come e’ possibile che nonostante i vantaggi offerte dalla riassunzione di lavoratori ex eaton si sia preferito optare per altri lavoratori? non vorremo che la Nuovo Pignone/General Electric abbia risolto assumendo questi lavoratori attraverso forme di joint venture che prevedono, in base alla Bossi – Fini, di assumere personale esterno dal paese e applicargli il contratto estero, quindi con un trattamento economico e contributivo del paese di origine, ad esempio un saldatore Bielorusso può essere pagato in Italia 400 euro e i contributi gli verranno corrisposti nel suo paese. Se questa fosse la formula usata e’ chiaro il vantaggio dell’azienda! E’ necessario fare chiarezza al piu’ presto! poiché benché’ il sistema sia legale – aggiunge Vatteroni – ciò vuol dire che si crea una situazione che non permetterà a nessun lavoratore licenziato della EATON di rientrare a lavorare e sono destinate a fallire tutte le forme di incentivo previste dalla Regione e dal Governo.
Il lavoro dovrà’ essere la priorita’ del prossimo governo. Rivoluzione civile e’ pronta a fare la sua parte respingendo le politiche fallimentari del Governo Monti che ha prodotto gli esodati e con il prolungamento della pensione ha determinato una esclusione dal lavoro di almeno 700 mila giovani! Chiediamo alle altre forze politiche del centrosinistra di costruire su questo tema un confronto e una politica comune sia a livello nazionale che locale.