seguici su Facebook seguici su Twitter

Tag

// Leoluca Orlando
GEN
13
2013

Salvatore Borsellino: “Senza Ingroia ho paura che la procura di Palermo faccia passi indietro”

Salvatore Borsellino non sarà candidato con “rivoluzione civile” per salvaguardare le battagli e il movimento una scelta ineccepibile.
Le battaglie del movimento delle agende rosse diventerà un tema centrale nel panorama politico grazie all’entrata in politica di Antonio Ingroia.
Perché queste battaglie diventassero centrali nel dibattito non era sufficiente andare a occupare uno scranno in Parlamento ma era necessario mettersi a capo di un movimento più ampio che coinvolgesse partiti e movimenti, persone comuni, esponenti della società civile e organizzata, amministratori locali e politici. Un a progetto politico che non finisce il 24 e 25 febbraio ma che inizia dal quella data!

[FONTE: l'articolo originale]

Salvatore Borsellino: “Senza Ingroia ho paura che la procura di Palermo faccia passi indietro”

Redazione- 9 gennaio 2013- Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso in via D’Amelio, ha partecipato alle manifestazioni per ricordare il giornalista Beppe Alfano a 20 anni dalla sua morte.

“Dopo la morte di mio fratello – ha spiegato Salvatore Borsellino – ho creduto che la Sicilia fosse cambiata per sempre. Ma quando mi sono accorto che quel fresco profumo di libertà era soltanto un’illusione, smisi di parlare, di sperare e di cercare la verità. C’erano depistaggi, c’era qualcosa che impediva di arrivare alla verità, un muro di gomma, una congiura del silenzio che gravava su quella strage. Il mio silenzio è durato 10 anni, poi ho ricominciato a parlare per la rabbia. E’ allora che ho conosciuto Sonia”.

“All’inizio le nostre strade sembravano completamente diverse – ha spiegato Salvatore Borsellino – in realtà ancora oggi sono più vicine che mai. Abbiamo portato avanti tante battaglie, oggi siamo ancora insieme contro quella ‘Trattativa’ che ha portato mio fratello alla morte. Lui l’ha conosciuta, l’ha saputo. Come pensate che abbia potuto reagire un magistrato come lui alla notizia che doveva fermare le sue indagini su Falcone perché lo Stato stava trattando con l’Antistato, con la mafia? E’ quanto di più assurdo si possa pensare. Per impedirgli di rivelare quella Trattativa all’opinione pubblica, ucciderlo ed eliminarlo in fretta era l’unica soluzione. La Trattativa doveva andare avanti”.

“Oggi – conclude Salvatore Borsellino – a Palermo finalmente si celebra il processo su quella Trattativa. E io mi auguro non venga fermato. Ma non nascondo la mia preoccupazione. Senza Ingroia ho paura che alla Procura di Palermo si facciano dei passi indietro, rispetto ai passi avanti che erano stati fatti. Per questo la mia strada e quella di Sonia si uniscono ancora e più forte che mai”.

 

 

OTT
22
2011

La Clause de l’Européenne la plus favorisée: PETIZIONE EUROPEA per estendere le migliori leggi a tutte le donne, circa 200 milioni in Europa, indipendentemente dal Paese di residenza.

relatori choisir milanoNel mese di settembre l’Italia dei Valori ha organizzato due convegni a Milano e a Palermo e sono stati l’occasione per il lancio ufficiale della petizione di cui l’Italia dei Valori, unico partito in Italia, si impegna a promuovere in qualita’ di portavoce istituzionale in tutte le sedi e in tutti i territori, per l’estensione delle migliori leggi alle donne europee.relatori choisir palermo 30 sett 2011

Grazie alla rete tra associazioni è stato possibile conoscere e tradurre in italiano e con il contributo del ELDR, la Ricerca dell’associazione francese Choisir la Cause des Femmes (fondata negli anni ’70 da Simone de Beauvoir, Gisèle Halimi e dal premio Nobel Jacques Monod), che ha analizzato le legislazioni di genere dei ventisette paesi europei, scegliendo poi un bouquet di provvedimenti di eccellenza, nei cinque ambiti della vita di una donna e non stupisce, che tra i quattordici provvedimenti, nessuna legge italiana sia stata scelta.

Leggi tutto →

GIU
25
2011

La Rete 2018

A quasi un ventennio dalla sua nascita torna la Rete. Se però la chiamate la Rete di Orlando, il suo fondatore, attuale portavoce dell’Idv, vi smentirà con fastidio.

Non si tratta infatti, di una corrente di partito né tantomeno di un piccolo partititino, l’ennesimo, ad personam. Piuttosto un cenacolo di riflessione politico-culturale, dichiaratamente oltre la politica istituzionale che guarda in modo un po’ “visionario” non alle prossime elezioni ma a quelle del 2018. E che pensa in termini di post-berlusconismo piuttosto che di anti berlusconismo.

E’ animata da persone che hanno partecipato alla Rete del ’92, ma anche no, e che oggi collocate in diverse forze politiche o in nessuna, unite dalla “retitudine”, ovvero l’attitudine a essere un “lievito culturale”.

Se n’è parlato in un seminario informale, uno dei tanti tenuti dai retini da due anni in qua, ma che oggi incrocia i cambiamenti nel mondo arabo, in Italia, in Grecia, in Spagna. Una “Rivoluzione Gentile” (per usare un termine caro alla Rete) che in Italia si esprime nelle amministrative e nei referendum. Ma l’alternativa del centrosinistra è matura?

Pace, democrazia diretta, forma partito, economia dei beni comuni. Su questi temi, a settembre, in concomitanza con la marcia della pace Perugia-Assisi, si terrà un nuovo seminario aperto ai movimenti, e a personalità della politica e della cultura, per cominciare a scrivere un “nuovo vocabolario dell’alternativa”.

Carmine Fotia

dal Fatto Quotidiano 24/6/2011